Mastering Player by TRB Audio

Manuale utente

Mastering Player 1.0.7 · guida offline

1. Scopo e sicurezza

Mastering Player confronta fino a quattro riferimenti A/B/C/D sullo stesso clock e offre misure e analisi per il mastering. I file sorgente non vengono modificati: volume, allineamento, loop, note e preferenze restano nella sessione o nelle impostazioni locali.

2. Il primo confronto, passo dopo passo

1. Abbassa il volume monitor e scegli l’uscita audio in Opzioni. Carica un mix in A e una revisione o una reference in B. Attendi il completamento di acquisizione, analisi e preparazione del motore: per ogni riferimento devono comparire nome, durata e misure.

2. Premi PLAY e seleziona A o B, oppure usa 1 e 2. Le tracce condividono la stessa timeline. Per revisioni dello stesso brano, allinea prima gli inizi musicali. Attiva il Livellatore per ridurre il condizionamento del volume; ascolta, poi consulta METRICHE e PROFILI. Salva una sessione quando il confronto è utile.

3. Caricamento dei file e unità cloud

Usa CARICA AUDIO, i pulsanti A–D, il trascinamento o l’apertura come player predefinito. Per pCloud, Google Drive, Dropbox, OneDrive, unità di rete o rimovibili, il file viene trasferito una volta nella cache locale, verificato e poi analizzato. La percentuale rappresenta acquisizione, analisi e preparazione del motore; un secondo caricamento può essere molto più rapido grazie alla cache.

4. File cloud, avanzamento e rimozione

Il primo caricamento da pCloud, Google Drive, OneDrive, Dropbox, rete o unità rimovibile può richiedere un download reale. Mantieni connesso il provider e lascia spazio sul disco locale. La percentuale comprende acquisizione, analisi e preparazione del motore, non soltanto i byte trasferiti. Dopo la copia può restare una breve fase finale; i caricamenti successivi possono sfruttare la cache.

Un file non disponibile offline richiede il provider. Se il caricamento fallisce, aprilo dal servizio cloud o copialo localmente e riprova. RIMUOVI TUTTI svuota gli slot anche durante i caricamenti e invalida i lavori superati; non elimina i file audio sorgente. La rimozione individuale riguarda soltanto lo slot scelto.

5. Trasporto e riferimenti

PLAY avvia o riprende, PAUSA conserva la posizione e STOP arresta, torna a 00:00 e fa ripartire il prossimo PLAY dall’inizio. I tasti 1–4 selezionano A–D; i comandi ±10/20/30 spostano il clock. Loop IN/OUT limita l’ascolto alla zona scelta.

6. Posizione, spostamenti e ripetizione di un passaggio

PLAY avvia o riprende; PAUSA mantiene la posizione. STOP termina l’ascolto e riporta il clock condiviso a 00:00: il successivo PLAY riparte dall’inizio. I pulsanti ±10/20/30 spostano la timeline dei secondi indicati; le frecce sinistra/destra, di default, di dieci secondi. Clicca una posizione nella waveform o nella barra di avanzamento per esaminare un passaggio.

Per ripetere una sezione, imposta IN all’inizio e OUT alla fine, quindi attiva LOOP. CLEAR cancella l’intervallo. Mantieni il loop nel materiale da confrontare: tracce di durata diversa o con offset diversi possono non contenere audio in ogni punto del clock comune. Il loop modifica l’ascolto, non i file.

7. Confronto, livello e allineamento

Il Livellatore confronta sullo stesso intervallo e può lavorare in True Peak o LUFS-I senza alterare i file. A–D… definisce il gruppo e l’intervallo comune o indipendente. Auto Align propone offset coerenti; verifica sempre il risultato all’ascolto. Le corsie della waveform possono essere trascinate per una regolazione manuale.

8. Confronto attendibile e Livellatore

Apri A–D… per scegliere gli slot inclusi. Le revisioni correlate usano un intervallo comune valido; brani diversi possono usare passaggi sorgente scelti indipendentemente. Inizio e fine sono espressi in secondi della sorgente; fine vuota significa fine file. L’applicazione delle impostazioni mette in pausa la riproduzione mentre ricostruisce il confronto.

True Peak uniforma i picchi ricostruiti; LUFS-I uniforma la loudness integrata nell’intervallo configurato. Rispondono a domande diverse. Il target automatico è il riferimento più basso del gruppo: il sistema attenua senza amplificare gli altri. Uno slot escluso o una misura indisponibile può sospendere il livellamento. Correggi gruppo e intervalli: un valore mancante non equivale a zero.

9. Waveform, metriche e profili

La waveform condivide un unico clock e mantiene visibili le quattro forme d’onda senza appiattirle. Usa zoom orizzontale, zoom verticale e adattamento alla vista. METRICHE mostra valori comparati; PROFILI evidenzia equilibrio spettrale, dinamica e loudness. I marcatori rossi indicano sample peak elevati, non una misura True Peak.

10. Leggere i profili e capire la linea a zero

PROFILI confronta equilibrio spettrale, dinamica e loudness. Scegli vista, riferimento, scala verticale e livello originale o normalizzato. In Differenza (riferimento = zero), la curva scelta viene sottratta a tutte le altre: A meno A è esattamente 0 dB. La reference piatta in questa modalità è corretta. Scegli un’altra base o una vista assoluta per vedere il suo andamento.

La normalizzazione RMS elimina le differenze energetiche complessive per evidenziare la forma timbrica; Livello originale le conserva. Queste viste non modificano l’audio. Una scala stretta mostra differenze piccole ma può enfatizzarne visivamente l’importanza. Confronta passaggi musicalmente coerenti e verifica sempre all’ascolto.

11. Le misure: significato e lettura corretta

LUFS-I descrive l’intero file; LUFS-M segue una finestra di 400 ms e LUFS-S di 3 s. Valori meno negativi indicano generalmente maggiore loudness percepita. LRA, in LU, descrive la variabilità statistica della loudness, non l’escursione picco-picco. RMS, in dBFS, descrive l’energia senza la ponderazione percettiva dei LUFS. Crest è Sample Peak meno RMS, in dB: aiuta a leggere il contrasto dei transienti.

Sample Peak è il campione PCM memorizzato più alto, in dBFS. True Peak stima i massimi ricostruiti fra i campioni, in dBTP, e può superarlo. Correlazione va da −1 a +1: valori negativi possono indicare cancellazioni in mono; +1 indica canali molto simili. Δ LUFS confronta con la base. Le misure globali restano volutamente ferme mentre il playhead avanza; quelle locali cambiano. I pulsanti informativi accanto ai meter precisano l’ambito di ogni misura.

12. Analysis LAB

Analysis LAB raccoglie spettro, loudness, dinamica, stereo, fase e altri strumenti in finestre dedicate. Seleziona la sorgente A–D e la modalità live o file quando disponibile. La modalità di fluidità in Opzioni regola il carico grafico senza cambiare i risultati dell’analisi.

13. Analysis LAB: spettro e viste tempo-frequenza

Spectrum mostra il contenuto in frequenza; Spectroscope la sua evoluzione nel tempo. Spatial Spectrum aggiunge una lettura stereo dipendente dalla frequenza. Seleziona sorgente e controlli disponibili per lo strumento, confrontando lo stesso passaggio. Un aumento ampio delle basse frequenze e un picco stretto isolato sono fenomeni diversi: controlla tempo e livello prima di concludere.

Sono analizzatori, non equalizzatori: non correggono le risonanze. Smoothing, scala e frequenza di aggiornamento cambiano la leggibilità, non la sorgente. Un doppio clic su un riquadro permette di staccarlo per una vista più grande. Gli strumenti separati possono rientrare nel LAB e restano sul clock del player.

14. Analysis LAB: livello, loudness e dinamica

Precision Level offre una lettura dettagliata dei livelli; VU evidenzia un comportamento medio più lento. Loudness Meter e Loudness History mostrano loudness ed evoluzione fra strofe, ritornelli e transizioni. Reference Overview riunisce le misure delle reference caricate. Mantieni coerenti sorgente e finestra temporale: una misura momentanea non sostituisce la loudness integrata.

Oscilloscope mostra l’andamento del segnale; Bit Statistics descrive caratteristiche del segnale decodificato e non dimostra la risoluzione originale o la qualità della registrazione. RESET sul meter L/R principale azzera i massimi permanenti, non LUFS-I, True Peak e LRA globali già calcolati. Picchi alti, crest basso o spettro denso, da soli, non dimostrano distorsione udibile.

15. Stereo, polarità e controlli monitor

Vectorscope e correlazione aiutano a localizzare variazioni stereo: osserva e ascolta sia in stereo sia in MONO. MONO riproduce (L+R)/2. Ø REV inverte la polarità del canale destro; insieme a MONO fa ascoltare (L−R)/2. Può evidenziare informazione laterale e cancellazioni, ma resta un controllo di ascolto e non scrive correzioni nel file.

MID e SIDE RMS descrivono componente centrale e laterale; Δ M–S è la differenza in dB. WIDTH e BAL descrivono ampiezza stereo e bilanciamento. DIM attenua della quantità configurata, MUTE silenzia il monitor e il volume regola l’ascolto. Le misure sorgente precedono volume e livellamento: abbassare il volume non cancella dall’analisi un picco elevato del file.

16. Blind Test, sessioni, note e report

BLIND TEST nasconde nomi e statistiche per confronti meno condizionati. SALVA conserva riferimenti, offset, loop, vista e note in una sessione; APRI la ripristina senza incorporare né modificare l’audio. REPORT crea un documento HTML stampabile con i risultati visibili.

17. Sessioni, note, report e metodo di lavoro

SALVA crea un .trbsession con riferimenti ai file, offset, loop, viste e note; non incorpora l’audio. Mantieni disponibili le sorgenti e salva nuovamente dopo le modifiche. APRI ripristina la sessione: file spostati, indisponibili o modificati possono richiedere una nuova individuazione o analisi. Il recupero automatico in Opzioni non sostituisce il salvataggio intenzionale.

Un metodo utile: carica e allinea le revisioni, scegli gruppo e passaggi, uniforma i livelli, ascolta, controlla le misure, annota e salva. BLIND TEST nasconde nomi e statistiche per ridurre le aspettative; esci dalla modalità prima di preparare il REPORT finale. REPORT produce un documento HTML stampabile: documenta l’analisi, non esporta un nuovo master audio.

18. Opzioni, licenza, aggiornamenti e diagnostica

Opzioni gestisce lingua, uscita WASAPI, fluidità, riapertura sessione, scorciatoie e associazione come player predefinito. About contiene licenza, crediti, diagnostica e ricerca aggiornamenti. La diagnostica esegue controlli locali, mostra un riepilogo leggibile e salva un JSON privo di audio, nomi di file, percorsi, token, email e codici licenza.

19. Risoluzione dei problemi, aggiornamenti e assistenza

Nessun suono: verifica PLAY, slot caricato, MUTE, DIM, volume, uscita scelta e dispositivo Windows. Un’uscita esclusiva occupata può richiedere la chiusura dell’applicazione che la usa o la scelta di un’altra uscita. Caricamento cloud lento: controlla connessione, provider, disponibilità offline e spazio; prova una copia locale. Su PC meno potenti scegli fluidità Bilanciata o Eco in Opzioni.

La ricerca aggiornamenti richiede internet. About apre la pagina ufficiale: installa la release commerciale successiva per aggiornare il prodotto esistente. Il flag di sette giorni sospende il popup automatico per sette giorni; la verifica manuale resta disponibile. Diagnostica esegue controlli locali e permette anteprima, copia e salvataggio del rapporto, senza invio automatico. Fornisci all’assistenza il rapporto e i passaggi per riprodurre il problema, senza password o segreti di licenza. Chiudi questa guida con CHIUDI, Esc o Alt+F4; il player resta utilizzabile mentre è aperta.

20. Scorciatoie essenziali

Predefinite: Spazio = Play/Pausa; 1–4 = riferimento A–D; Ctrl+O = apri audio; Ctrl+S = salva sessione; Ctrl+L = Analysis LAB; Freccia sinistra/destra = spostamento; Esc = chiudi lo strumento attivo. Le scorciatoie configurabili sono visibili in Opzioni.